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Visualizzazione dei post con l'etichetta Letteratura

Didattica - apprendere con la letteratura e il teatro italiano.

Molto spesso la letteratura viene trascurata nei corsi di lingua o relegata ai livelli più alti. Solitamente ci si concentra e si predilige la parte della comunicazione quotidiana. La nostra opinione è che essendo parte fondamentale della cultura, dell'arte, della società di un paese deve essere integrata a un percorso di apprendimento linguistico. 

Eugenio Montale - L'intervista - soluzione

Eugenio Montale , nato a Genova al numero 5 di Corso Dogali nel 1896. Tra i massimi rappresentanti della poesia italiana del Novecento, già dalla prima raccolta  Ossi di seppia  fissò i termini di una poetica del negativo e del "male di vivere". E andando nel sole che abbaglia sentire con triste meraviglia com’è tutta la vita e il suo travaglio in questo seguitare una muraglia che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia . Quasi settantenne concede questa splendida e storica intervista al giornalista Pio De Berti Gambini, nello studio di casa sua, nel centro storico di Milano. Ritroso e sorridente si racconta. Fu anche critico musicale e studiò come baritono, anche se l'unico palcoscenico che calcò fu in un teatro vuoto dove cantò "La Calunnia". Cosa avete appreso di questo grande autore italiano guardando il video? Soluzione esercizio pubblicato anteriormente: Intervista ad Eugenio Montale - 1966 Livello C1 Montale descrive l'upupa come un ucc...

"Ci" parte 14 in letteratura parte 1

Nella letteratura italiana, la particella "ci" svolge un ruolo essenziale, arricchendo il linguaggio e aggiungendo sfumature di significato alle opere letterarie. Questa piccola particella, apparentemente semplice, può assumere molteplici funzioni e contribuire alla creazione di atmosfere, all'espressione delle emozioni e alla costruzione dei personaggi. In questa parte del nostro studio, esploreremo alcune delle diverse modalità in cui la particella "ci" viene utilizzata nella letteratura italiana, evidenziando il suo impatto sulla narrazione e la sua capacità di trasmettere sottili sfumature semantiche. "ci" in letteratura Noi dunque ci siamo incamminati a questa nuova caccia. Ma la speranza ci deluse. La notte ci colse senza che avessimo scoperto verun indizio di ritorno. Vedevano presagiti tutti i mali che la sorte ci preparava. Ci sdraiammo a' piedi d'un albero. Appena desti, ci siamo inoltrati nel bosco. "Degli effetti della fame e d...

La quiete dopo la tempesta - parte 1

Giacomo Leopardi viene considerato uno dei più grandi poeti dell'ottocento italiano. Naque nell'estate del 1798 a Recanati , un piccolo paese delle Marche, nel centro Italia. E proprio su questo paesino si basano alcune delle sue poesie più famose. Si trova lì, per esempio, l'ermo colle descritto nell' Infinito , il colle dove nel silenzio della natura amava passeggiare e meditare. Fin da piccolo mostrò una gran intelligenza e una viva curiosità che lo portarono a scrivere composizioni non solo su argomenti storici ma anche scientifici. Nella biblioteca di Recanati è ancora conservato il frontespizio di un suo primissimo trattato sulla chimica. Analizzeremo in questo post una delle sue poesie più famose, La quiete dopo la tempesta . Scritta nel 1829 e pubblicata qualche anno più tardi. Passata è la tempesta: Odo augelli far festa, e la gallina, Tornata in su la via, Che ripete il suo verso. Ecco il sereno Rompe là da ponente, alla montagna; Sgombrasi la campagna, E...

Eugenio Montale - L'intervista

Eugenio Montale , nato a Genova nel 1896. Tra i massimi rappresentanti della poesia italiana del Novecento, già dalla prima raccolta Ossi di seppia fissò i termini di una poetica del negativo e del "male di vivere". E andando nel sole che abbaglia sentire con triste meraviglia com’è tutta la vita e il suo travaglio in questo seguitare una muraglia che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia. Quasi settantenne concede questa splendida e storica intervista al giornalista Pio De Berti Gambini, nello studio di casa sua a Milano. Pacato e ironico si racconta. Figlio di commercianti, cresce in una famiglia di amanti della letteratura. Lentamente si appassiona anche lui alla poesia, alla pittura e alle lingue straniere fino alla piena esplosione nei suoi vent'anni e la conseguente, viva partecipazione nei circoli letterari dell'epoca. Grandi nomi l'hanno ispirato e accompagnato da Camillo Sbarbaro , il grande amico che visse in miseria, a Adriano Grande . Ricordiamo...